Riapre i battenti l’Hitachi Rail di Pistoia

Riapre i battenti l’Hitachi Rail di Pistoia

PISTOIA. Hitachi Rail riapre i battenti da stamani, dopo una chiusura di un mese a causa dell’emergenza coronavirus. La decisione è stata sancita al termine di un incontro tra l’azienda e le rappresentanze sindacali. La riapertura avverrà per gradi. L’azienda ferroviaria pistoiese era ferma dal 12 marzo. Finora gli operai erano stati collocati in cassa integrazione, mentre gli impiegati lavoravano in regime di smart working.

Dal 15 aprile al 17 rientreranno in azienda tutti i capi reparto (impiegati), circa 10/12 operai e i referenti delle aziende dell’incentrato (le aziende dell’indotto che lavorano all’interno dello stabilimento di via Ciliegiole). Dal 20 al 24 aprile entreranno circa 80 impiegati, circa 50 operai e circa 40 operai dell’incentrato. Nuovo step dal 27 al 30 aprile: entreranno 80 impiegati, circa 60 operai e altrettanti operai dell’incentrato. Dal 4 maggio alla metà di maggio in modo graduale ( 5 giorni circa) rientreranno complessivamente il 100% degli operai Hitachi e delle aziende dell’incentrato e circa il 50% degli impiegati (l’altro 50% continuerà l’attività produttiva in smart working, cioè lavorando da casa.

L’orario di lavoro si articolerà su un turno di otto ore, dalle 7 alle 15. La mensa aziendale rimarrà chiusa quindi verrà riconosciuta ai lavoratori l’indennità di mancata mensa .

Per tutti i lavoratori che rimarranno in cassa integrazione ordinaria in attesa del rientro al lavoro, verrà erogata la cassa integrazione (senza massimali di legge) con un’integrazione all’80% per la settimana dal 15 al 17 aprile e al 70% dal 20 aprile in poi con maturazione dei ratei di ferie, par e tredicesima mensilità.

L’Rsu ha proposto un’iniziativa di solidarietà a sostegno dei lavoratori in cassa integrazione che coinvolgerà in maniera volontaria tutti i dipendenti della sede di Pistoia. Le modalità dell’iniziativa devono però essere ancora definite.

Il rientro dei lavoratori avverrà con le norme di sicurezza già più volte comunicate: in pratica ai dipendenti verrà misurata la temperatura e ciascuno di loro riceverà un kit di protezione comprendente mascherina e guanti (gli operai anche appositi occhiali).

Tra le reazioni a caldo, c’è da registrare la perplessità della Fim Cisl. «Una scelta del tutto discutibile, quella di riaprire – sostiene il sgeretario Jury Citera – in quanto Hitachi ha un codice Ateco presente nel Dpcm del 10 aprile 2020 che è un pó forzato e si avvale di una deroga del prefetto di Pistoia. Comunque giá da oggi e per tutto il periodo di rientro graduale, sarà presente l’Rsu per controllare la corretta applicazione dell’accordo e per essere a disposizione dei lavoratori che avessero dubbi o necessità». 

Fonte: Il Tirreno

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